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sabato 21 maggio 2011

Sabato 8 Aprile 1300, mattina

Una figura si muove tra gli alberi, è indistinta e ho un dubbio su chi possa essere; spero che possa aiutarmi.


- Chi sei? Non riesco a vederti.


- Quando ero vivo anche io, come te, ero un poeta e narrai delle imprese del figlio
d' Anchise, che fuggì con suo padre e suo figlio dalla Città di Troia.
Ascolta un attimo, te costì! Ma...sbaglio o non sai né cosa fare né dove andare? La strada corretta è dall'altra parte, verso la luce, non verso la selva. Un tipo come te, famoso e capace di affrontare qualsiasi tipo d'avversario politico, dovrebbe riuscire a scalare un monticello di quel genere, no?

Solo perché è Virgilio che mi è venuto ad aiutare, altrimenti avrei fatto macello.
Detesto essere preso per il naso.

- Sei proprio quel Virgilio che ha ispirato poi grandi poeti? - gli chiesi giusto per sicurezza; e poi, canzonatorio o no, sempre Virgilio è - Ma lo sai che ho letto tutte le tue opere?

 - Davvero?

- Si, e ti sono riconoscente. Solo grazie a te sono riuscito a imparare come scrivere eccellenti poesie e diventare noto. Sei stato il mio maestro e maestro di tutti coloro che si sono voluti confrontare nello stile poetico. Per noi sei maestro e lume.


- Strano che un pivellino come te riesca a comprendere opere del mio calibro
( Peggiora la situazione. Già mi stai antipatico, cerco di farmi dare una mano e mi offendi pure?? ) Sicuro di averle lette e capite per bene?

- Si maestro. Adesso, però, il mio problema non è tanto la comprensione delle tue opere, che ti ripeto di aver capito appieno, quanto liberarmi dalla presenza di quel trio di bestie che non mi fanno passare. Voglio andarmene da qui, voglio vedere la luce e la serenità ( ovviamente tutto condito con lacrime e lacrime. Nonostante mi stesse facendo innervosire, avevo comunque i nervi a pezzi per lo stress della notte ).

- Se vuoi scappare da questa situazione di stallo, devi prendere un altro sentiero, non questo. Devi sapere che quelle tre bestie non lasciano mai passare nessuno per questa strada, e se possono divorare chi hanno di fronte, stai sicuro che lo faranno. Soprattutto la lupa che, nonostante cacci e mangi, ha sempre fame e finito il pasto avrà sempre più fame di prima.
Molti sono gli animali che l'accompagnano nelle sue razzie.
Ma un giorno, ne sono certo, arriverà un veltro, temibile cane da caccia, che la inseguirà e ucciderà selvaggiamente.

- Si, bene. Possiamo andarcene, per favore?

- Non ancora. Sappi che costui sarà di umili origini, non si curerà del denaro né di possedimenti, sarà sapiente e uomo di Fede. Da lui l'onor per la Terra, dei cui eroi ed eroine ho narrato le imprese.

- D' accordissimo, ne sono onorato, oh sommo. Mi aiuterai, però? - ( Che nervi che mi faceva venire.....uno gli chiede una mano e mi si mette a parlare per ore senza rispondere )

- Si, sarò la tua guida, farò del mio meglio per guidarti attraverso l'Inferno, dove udirai angosciate grida di chi invoca la seconda morte; poi scaleremo il Purgatorio, da coloro che di soffrir son contenti perché possono sperare in una condizione migliore.
Infine tra coloro che son beati.

Prolisso ma almeno mi ha promesso di aiutarmi. A questa promessa mi sento già meglio, nonostante un senso di inquietudine che mi rimane addosso per il viaggio nel baratro Infernale.

- Ti ringrazio, Virgilio, per l'aiuto che mi offri. Ti prego, portami laggiù ove hai detto, sì che possa giungere alla porta di S. Pietro.

Allor si mosse, e io li tenni dietro.




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