I lupi sono animali che da sempre incutono un certo timore agli uomini dell'Occidente civilizzato. Sono molte le storie il cui antagonista è un lupo famelico e cattivo che non si pone scrupoli se deve assalire qualcuno, ucciderlo e sbranarlo. Un esempio è quello della favola di Cappuccetto Rosso, bambina che deve andare a trovare sua nonna al margine di una foresta ( Ma la mamma è peggio, Giobbe Covatta ) ed entrambe sono mangiate intere da un lupo, presumibilmente nero.
Alla lista aggiungo anche i lupi mannari e i licantropi, ancora lupi cattivi; il lupo dei tre porcellini, che si diverte a distruggere la casa dei tre fratelli.
Nel medioevo diventa un animale da temere e da uccidere a vista, considerato imparentato col diavolo e con le streghe.
Insomma, il lupo, non conserva più niente di nobile, di fiero, di magnifico. Gli Indiani d'America, ancora lo considerano un animale degno di rispetto, tanto che se devono concludere un affare o prendere delle decisioni importanti, lo fanno con un lupo ( o mal che vada un cane ) al loro fianco.
Ad abbattere l'immagine collettiva di un animale spietato e cattivo, ci pensa l'uomo che parla con i lupi, Shaun Ellis protagonista dell'autobiografia il cui titolo è lo stesso del post " L'uomo che parlava con i Lupi" ( ed. Rizzoli ) che, capitolo dopo capitolo narrando la sua storia, costriusce e riabilità l'immagine del temibile lupo mangiauomini.L'uomo lupo, Shaun Ellis
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